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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Fortunato Depero, Movimento d'uccello, 1916

IL MART RAFFORZA LA SUA PRESENZA ONLINE SU GOOGLE ARTS & CULTURE

 

 

 

Il Mart è presente con le proprie Collezioni sulla piattaforma online di Google Cultural Institute. Costantemente impegnato nell'implementazione di questo progetto, il Museo conferma il suo impegno a favore dell’accessibilità dei contenuti culturali.

 

Da anni impegnato a rendere il proprio patrimonio accessibile, il Mart ribadisce la propria mission a favore della massima diffusione della conoscenza.
Promuovere la cultura significa oggi rendere accessibili le proprie Collezioni anche ai visitatori che non possono entrare fisicamente al Museo e permettere al pubblico di condividere contenuti, messaggi, punti di vista, diventando parte di una community dinamica che rende il Museo un luogo vivo e partecipato, puntando sui fronti strategici dell’innovazione, della partecipazione e della sostenibilità.

Rapidamente il Mart è diventato uno dei Musei internazionali più attivi e seguiti sui social network, in grado di sviluppare progetti di web communication. Il Museo è impegnato in una vera e propria trasformazione culturale che passa dal servizio di copertura wi-fi all’invito a fotografare e postare le proprie emozioni, partecipando a eventi e discussioni sulle piattaforme digitali.

Grazie alla collaborazione con Google Cultural Institute, il Mart mette a disposizione oltre duecento immagini scelte tra i capolavori delle proprie Collezioni sulla piattaforma Google Arts & Culture, che raccoglie le immagini ad alta e altissima risoluzione di alcune opere esposte nei maggiori musei di tutto il mondo.
Questa piattaforma online consente anche di effettuare visite virtuali a musei e istituzioni internazionali, utilizzando la stessa tecnologia di Google Street View.
Lanciato da Google il 1º febbraio 2011, il progetto prevede il coinvolgimento dei più importanti Musei del mondo tra cui la Tate Gallery di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museum of Modern Art di New York, gli Uffizi di Firenze e i Musei Capitolini di Roma.

La prima opera visibile sulla gallery online dedicata al Mart è Movimento d’uccello di Fortunato Depero, del 1916. Il capolavoro futurista, scelto per rappresentare il Museo, è stato fotografato dallo staff tecnico di Google Arts & Culture con tecnologie avanzate e ha una risoluzione in Gigapixel (7 miliardi di pixel) che consente agli internauti di conoscerlo e studiarlo in modo approfondito, annullando le distanze geografiche.
Dalla fine del 2017 sono state inoltre pubblicate cinquanta opere delle Collezioni esposte nelle sale della mostra permanente o conservate nei depositi del Museo, navigabili sulla piattaforma fino a un eccezionale grado di dettaglio. Queste opere sono state fotografate dallo staff di Google con la tecnologia Art Camera: un sistema robotizzato che controlla automaticamente la fotocamera prendendo centinaia di scatti ad alta risoluzione del dipinto.
Sul sito, nella pagina dedicata al Mart, si potranno dunque visionare i capolavori dei più importanti artisti nazionali e internazionali dalla fine dell’Ottocento a oggi, tra i quali Afro, Giovanni Anselmo, Giacomo Balla, Jean-Michel Basquiat, Umberto Boccioni, Alighiero Boetti, Christian Boltansky, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Carlo Carrà, Salvador Dalí, Giorgio de Chirico, Fortunato Depero, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Renato Guttuso, Francesco Hayez, Keith Haring, Vasilij Kandinsky, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Sol LeWitt, Osvaldo Licini, Piero Manzoni, Fausto Melotti, Mario Merz, Giorgio Morandi, Bruno Munari, Giuseppe Penone, Pablo Picasso, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Rotella, Luigi Russolo, Savinio, Mario Schifano, Giovanni Segantini, Gino Severini, Mario Sironi, Emilio Vedova, Gilberto Zorio.

Online anche le mostre virtuali dedicate agli artisti e alle opere delle Collezioni, concepite per rafforzare il legame tra programma espositivo e presenza sul web del Museo. 

Gli obiettivi del progetto ideato da Google, a cui il Mart contribuisce con entusiasmo, sono la diffusione della conoscenza, l’approfondimento di contenuti culturali e la conservazione del patrimonio per le generazioni future. Perseguendo le stesse finalità il Mart ha modificato i regolamenti interni per consentire ai visitatori  di fotografare il Museo e le opere esposte (utilizzando apparecchiature non professionali e senza fini commerciali) e condividere le immagini. Il pubblico è costantemente invitato a entrare in relazione e dialogare con il Museo, le sue opere, i suoi operatori, ma anche a diffondere i contenuti attraverso i maggiori social network (Twitter, Facebook, Instagram, Pinterest, Spotify).
 

Zoom L'invenzione del moderno

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